Fanciullo
amore mio fanciullo
che hai imprigionato la mia gioia tra le dita ignare,
io le guardo paventando un gesto diverso
che la lasci scivolare sulla terra arsa,
poi, tu forse disperato, la cercherai intorno
e non potrai più nulla
se non maledire le tue mani
e tenerle ancora serrate
perché non lascino cadere l'ultimo ricordo.
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Commenti (2)
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elisabetta tegas3 maggio 2011
bella lirica estremamente scorrevole e gradevole. Apprezzata
jan4 maggio 2011
gioia stretta tra le dita, come sa solo un fanciullo dare con quel semplice gesto che affonda nel cuore e lascia un segno nel profondo animo di chi ha accarezzato quel momento fatto di un istante lungo un'eternità che rimane nel cuore e in quella stretta che non fugge al tempo dei ricordi, che rimane dentro per non lasciar cadere con il tempo... "l'ultimo ricordo" che quel semplice gesto ha suggellato nella mente. Molto ben scritta e soprattutto delicata.

