Libertà
Ti ho visto lambire la mia coscienza
portandomi a desiderarti avidamente.
Ti ho ascoltato sussurrarmi audaci parole
che hanno alimentato un misero coraggio
Ancor ti sento, seppur lontana
animare ogni mio vano moto di lotta.
Ti avverto, lontana, deridermi,
perché io incessantemente ti cerco;
le mie mani ti sfiorano,
ma tu continuamente mi sfuggi
ed una massa informe mi trattiene,
lega le mie membra con pesanti catene.
Son vani i miei sforzi di liberarmi
vana è la mia volontà che ancor duole,
tu ci sei, ma io non ti vedo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL2 maggio 2011
C'è ed è irraggiungibile... La libertà si prende gioco di noi e siamo noi stessi a renderci schiavi... Bellissima riflessione
