Crescente
Silenzio rotto
nella notte
dall'arpeggiar
di pelle sulla pelle.
Nudo fiore
edera avvinghiata
nocche tra le nocche
labbra insaporite.
Lenti gli spasmi
crescenti
valzer
che divengon tanghi
morbida canna al vento
si compiace
dell'otto volante.
Ansima
il corpo bramoso
muore,
nell'altalena
risorge.
Maestoso
l'urlo del vento
aumenta;
bufera
tempesta
tifone.
Alfin
compiaciuto si
PLACA
nell'occhio
del ciclone.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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