Sul monte del tempo
Svegliami da un sogno sbagliato
fammi uscire da questo stagno salato
coperto di nebbie e di fiato mancato
offro il mio ventre alla vita
ferito
trafitto da memorie annebbiate
sussurrami nelle orecchie
coperte ancora dai tuoi capelli sparsi
illudimi che sia tuo
quel respiro che mi porta il vento
che mi brucia
come infermo fra le membra
ridammi la vista che la mente ha perduto
così ch'io possa scalare
il monte del tempo
ritrovare la strada della vita
nel silenzio assordante
dove anche la mia parola non ha eco.
©
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L'autore
Turan
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