Senza fine la mia tastiera in note
I
notte notte ah, notte
spianata da nastri neri di seta
scritta al freddo con gomene di vela illusa
abbandonata nel piano logorìo della marea
ah notte di notte
notte
cresciuta di note da una tastiera sospinta da conati
di magia
mia mia ah, mia
infinitamente mia.
*
II
se fosse paura
nera puntuta vera
o fosse ciglio di strada da passare oltre
tu dici che sai, lasciala passare
stare
tornare
ma poi
mi lasci l'arsura
nuda bianca vera nera
da custodire
da inchiodare con un unico chiodo dorato
a uncino
dilaniare il costato
in spreco di gocce amare
amore
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (3)
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mario calzolaro5 maggio 2011
le personalissime "note" dell'Autrice mi suonano meravigliosamente BENE! Che dire?:ottima, extra ordinem lirica
f
filiberto5 maggio 2011
Una lirica impegnativa, tastiera veramente senza fine, con quelle note acute ribattute. Poesia originale e coinvolgente che piace molto.
Amara5 maggio 2011
...sono sconcertata... ho aperto la pagina mentre in cuffia c'era 'oltremare'... una parola su tutte mi colpisce... 'spreco'...perché evoca paesaggi miei... strappandoli da un testo bellisimo che riversa tutta la forza delle dita nell'attimo creativo...


