Lui è solo un rifugio d'edera
Marta Eligoreva Addari
72 poesie pubblicate
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E' un fragile bosco
quel che t'opprime grigio,
Donna. Il lume losco
che lo rischiara bigio
non ti albeggia d'aria:
incede rantolante
e, tormentosa caria
aspira l'attraente
che entro te d'alberi
e solide querce atto
a non farsi ceneri
nel divenir protratto
sta, designato eterno.
Gracilità di foglia
cova fuoco d'inferno
ch'uccide ogni doglia
creativa; comprendi
quindi insana Femmina
le arti che offendi
con l'edera regina
ch'attornia le tue grazie
per d'abbandono ansia?
Paura d'intemperie
porta alla folle voglia
lepre cercar nel lupo
riparo in fauci
come ora Te in cupo,
Lucciola, cerchi luci.
©
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L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
Commenti (2)
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Newton13726 maggio 2011
Semplicemente divina! Ottimo uso dei settenari, metro semplicemente meraviglioso, ritmo divino, classicheggiante...è prioprio il mio stile... brava, brava marta!
elisabetta tegas6 maggio 2011
apprezzata per forma, stile e contenuto. Mi complimento con l'autrice

