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Riflessioni 5 maggio 2011 · lettura 1 min · 1824 letture

Al vostro desco mi sfamo

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Maria Rosy 204 poesie pubblicate
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Quanto t'amo: chi lo può dire, mio poeta dalle membra indistinte? Forse come l'attesa che brilla dietro alle mie pupille che aspettano di guardare lo sfolgorio del cielo in pianto quando perde le sue stelle... E sulla terra cadono silenti come rime dentro l'anima che le attende. Quando aspetto che la mia speranza, in specie nel silenzio della mia malinconia, diventi audace e cancelli da quella nera lavagna il buio astrale: Scrivere, essa può,con gessetti colorati su alba boreale. Tale è l'affanno, mio silente poeta che luce o d' ombre avvolgi sogni miei in subbugli di rime che coinvolgono l'anima. Parli con amore o con rabbia... Diletto tuo scrivere poesie il mio leggerle: Tale è agognar quel sogno colorato di primavera in fiore o inverno rinsecchito: Parlarne in rime, non è mai banale! Oh dolci aurore. Oh buie notti profonde., dove tace amore .O sublime sfolgora. Tu, ignoto poeta, lontano dagli occhi ma non dal cuore, scrivi ancora su quei fogli che ciel ti dona l'estro: Questo è il desco che sfama l'anima mia in festa.
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A voi tutti del sito. , sperando che vi piaccia. Un pensierino per ringraziarvi di regalarmi tante letture che mi fanno sognare... da sveglia.

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L'autore
Maria Rosy

Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo

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Commenti (3)

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Vivì5 maggio 2011

Credo che questa, sia proprio una delle tue migliori. Ispirata dalla penna altrui ti sei lasciata cullare sui quei versi, per poi danzare sulle rime e lasciarti andare come solo un animo poetico sensibile e tenero come il tuo poteva fare. Dolcemente e fantasiosamente tra rima e rima. Un piccolo capolavoro secondo me, da conservare tra le preziose.

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filiberto5 maggio 2011

Molto bella questa lirica in cui la Poetessa sfoga i desideri e dalla lettura di altri autori costruisce un rapporto, un colloquio costante. Apprezzo molto, mi complimento e segnalo.

mp47pasquino5 maggio 2011

Possa chiunque beare, di quel verso che intesse lodi e versi dritti al cuore... possa lo scritto un'emozione forte, di quell'intesa un sogno, il solo a far da compagnia, la dove solo si nota dolce allegoria, tra quance tonde e labbra d'un sorriso pieno... possa sgorgare lieto il ciel sereno e l'anime in simbiosi di un sostegno lo stesso che comune ci rafforza, il pegno, il solo che si siede tra noi con contegno.