Or son donna fragile
Va il chiaro di luna
come lisciante veste notturna ...
Oh! Mio faro pallido
del tempo implacabile
d'ogni sospirato pensiero.
E in te, mio rifugio
d'antica emozione
s'infrange l'anima
tra scricchiolii di ombre,
tra esangui fantasmi di passato...
Or son donna del tempo fragile
che non ha freschi sorrisi,
sono crepa zigzagante di attimi
sfuggiti da intime illusioni,
sono colei che svetta solo domande
a quel silenzioso cielo di stelle...
e viene meno per quel destino
che muta ore che corsero
nei sentieri di quel che ero...
Il coraggio dei tempi ribelli,
il canto ridente di amori belli,
la danza dei passi scalzi
in rene accarezzate da cadenze
marine prima dell'amore disteso.
Infranto e stanco il mio cuore, ora
batte il suono delle voci che furono
solenni d'età in fotografie di primavere,
sbocci di riflessi spensierati
su capelli bagnati d'estate.
Guardo lenta la vertigine
dei miei luoghi vissuti, io donna
persa in me,
accartocciata in un angolo
di sogno che non m'appartiene più.
©
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