La mia pace

Se il silenzio
e la penombra dell'oblio
pietosamente m'inginocchio
davanti a Dio.
Sarà la mia fresca acqua di sorgiva
e come stelo di fragile canna
mi disseto risalendo dal precipizio caduto.
Rivedrò il colore dei tramonti
risentirò il rumore della neve quando cade
non sarà più dolore il mio sfiorire.
Sfugge un sorriso che appare sul viso
ripensando alla tua voce
come vorrei prendere
il tuo posto in CROCE.
Come semina d'erba verde sarò
un briciola nella tua immensità
non avrò più la vertigine del buio
varcherò quel silenzio con la tua parola
che salvifica l'esistenza.
Misterioso fascino
d'imponente bellezza inondato di sole
su tutto regna sovrana
la mia pace.
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Commenti (1)
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Caterina Tagliani5 maggio 2011
rivedrò...risentirò...musicalità e dolcezza in questi versi dove la pace si assapora attraverso l'armonia che ci circonda... siamo tutti... briciole derba verde nell'immensità...complimenti all'autore.
