Riflessi d'oriente

Debole è il mio fianco,
semplice e fragile come l'acqua.
Difficile immaginare,
parole e suoni leggeri.
Debole è la voce di antichi affetti e
non so come comunicare,
con segni e vibrazioni corporali.
Tutto, ora, si sposta,
nell'alveo della mia zona sottile,
quasi a creare altri luoghi rarefatti.
Abbondanza di silenzio,
che irrompe nella sfera del divenire,
come un animale vago in zone aliene.
Questo amore è altra cosa,
che incatena altre catene,
sempre in un percorso irreversibile,
in ascesa evolutiva.
Un segnale perso nel cosmo,
lo ritrovo domani,
in luoghi amichevoli,
con stati di gioia,
nell'ennesimo abbraccio sovrano.
©
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