Serafica
Idea dolcemente sgomenta,
di un aspide meccanicamente trafitto da aghi tubercolotici,
fluttua indolente su di uno sfondo serico.
Gelido occhio-vagina intorpidisce la sacralità del gesto sadico.
L'effetto paralizzante del veleno, discioglie, in soluzione ionizzata,
il cronico amore nella tana della morale perfetta
contaminata dalla metamorfosi ofiologica.
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