Essere donna

Io sono...
Quella che danza,
tra i mille arabeschi neri
che trasformano le ombre della notte.
Quella che brama...
Il tuo sguardo, un tuo bacio, una sola tua parola,
io sono quella che implora, i suoi "ancora".
Io sono...
Quella che si chiede, " come facevo prima"?
Mentre volta la pagina e rinnova la rima.
Quella che crea il suo "tutto" dal "niente"
che non si dà mai..."per sempre"
ma ogni volta rende eterno l'istante.
Crisalide, sorpresa nell'atto
di sublimare in farfalla,
e bloccata da uno sputo, di resina gialla.
Son quella che cerca, tra i capelli raccolti,
La sabbia d'allora, che il mare non s'è portato via.
Quella che tesse i suoi sogni,
che in apnea, ti sospende, tra realtà, e fantasia.
Io sono solo una "donna",
ma... Con tutta me stessa son "tua".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alessandro Labriola6 maggio 2011
La dolce e sensuale Comprensione dell'essere... le meravigliose profondità della donna, della culla a cui questa lirica rende omaggio e svela misteri. .
