Scrivo a vanvera
Barbara Golini
817 poesie pubblicate
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scrivo a vanvera, tanfera, panfera
siedosservo un'orizzonte infinito
dove il superfluo non ha limite
se ora scoprissi le gote?
non sarebbe poi un granché, tutte rosse e demodé
in attesa di latitudini migliori, che siano dei bei fiori
mi compiaccio di inutilità, sorpasso ogni via
ogni macchina al mio passaggio
evolvo di continuo
sciogliendomi volentieri nell'aria
e come granello di polline, attraverso
l'imponente Mikluko- Maklajeva
giro imperterrita nonostante il gelo
quel buffo signore continua a pattinare sul ghiaccio
pensa se avesse un buco nella suola!
sbuffa la Zigulì un catrame nerastro, che s'infila nel naso e solletica
scappa lo starnuto a gambe levate, che incontrasse il naso
non sarebbe poi tanto sconveniente! di nascosto e senza Nikolaj però
il gelo attanaglia le caviglie e ricorda che ho dimenticato gli stivali
il rossore delle mie gambe invece, quello del volto
scendo le scale tra il sorriso d'argento della babuska
che m'ha appena venduto la capusta! Buona e aspra come piace a me
piombo nelle viscere del mondo e intanto ascolto desolazione
(di) vago soppressata tra la gente, un giovane mi guarda e si tocca
convitato di pietra io, non muovo ciglio! dall'alto parlante
una voce suadente, sospira:" prossima stazione Jugo- Zapadnaja"
sono a casa di nuovo ma non ero appena partita?
intanto il corvo craccheggia solitario e rammenta ch'è ora di cena.
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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omissam7 maggio 2011
...parole sciolte al vento dell'improvvisa improvvisazione... sciorinazione ostinante e pervadosa di immagini fascinanti...
h
hy ju8 maggio 2011
Vanvera sarà stata felice di ricevere la tua missiva. La libertà di parola fatta poesia! Versi liquidi dove senso e significato sono in vacanza tra le omissioni e il capoverso. Parole che girovagano tra le inferenze. Tutta una metacomunicazione che è poesia gioiosa, che è liberazione del pensiero, che è Arte... se mi si permette, allo stato puro.

