Dissenso

C'era una volta
in cui ci si guardava intorno
saziando la nostra sete d'osservanza
il bisogno di conoscenza
di evolvere il nostro io
per migliorar se stessi
c'era una volta
in cui ci si sentiva un popolo
lottare
per un eguaglianza mai raggiunta
oggi
in questo mondo
irto di antenne
soffoca
questa visione folle del contesto
ed elude la mia comprensione
a ciò che mi accade intorno
una sorta d'arabesco ammanettato
dove qualcuno si è piantato innanzi
ignorando tutte le trame astratte
del solenne giudizio della gente
enigmi inspiegabili
in questo disordine primordiale
forse la mia vista è difettosa
e non distingue
i colori costituzionali
o la legge medesima
che regge la libertà dell'essere
dove non si contempla
la virtù magnanima del tacere
oggi vige
la libertà dell'indifferenza
pilotata ad arte
nelle forme confuse del gioco
per non capirne
l'effetto eretico e fallace
non voglio
nel mio bilancio
sottoscrivere gerarchie di voci
e titoli mendaci
tengo il mio posto stretto
nella casta dei disobbedienti
di quelli per cui l'eccesso
è un offesa a questo vivere d'affanno
e la moralità è un dovere
di cui dar dovuto esempio
manterrò segreto
il mio barlume d'intelligenza
per redimermi
quando sarà giunto il tempo
in un pensiero nuovo
per ricostruire
il primario grano
con cui alimentar la mente
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L'autore
Turan
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