Il seme del piacere
angelo cora
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Ancor oggi m' accade, al nascer dell'ardire,
il desir d' un bacio, ancor poter gioire,
non più distolto dalla notte
Rubato poi celato, da assetate bocche,
all'angolo alberato del vicolo già usato
Frettoloso, malaccolto, da labbra poi distorto
Ma dato e ricevuto, da bocche conosciute,
libere serene, capaci d' esplorare, il buon assaporare
fino in fondo, allo sfiorar il seme del piacere,
discosto dal dovere
Un bacio senza schiocco, quel bel baciar di bocca,
intenso, profondo come angoscia
Uno scorcio di seno, un nuda coscia,
che mostra all'essere osservata, quel piacere fino,
che anima la bocca, la pelle, che trema le ginocchia,
ch' esplode intenzioni, nello strusciar tremori
Degl'occhi gran bagliori, pur se restan chiusi,
nei sogni neonati, freschezza di sapori
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
Commenti (1)
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elisabetta tegas11 maggio 2011
una corposa lirica d'amore molto apprezzata nel suo scorrevole svolgimento

