Equilibrismi
Non c'è poesia lì trai minuti spenti,
falsa la magia nel mulinar dei venti.
Canta la radio quel vecchio motivo,
provo a ferirmi per sentirmi vivo.
Intanto il tempo mi saluta e ride
ormai con lui ho perso le mie sfide.
Frugo nei sensi per trovar sollievo
trovo risposte che già conoscevo.
Un vuoto così vuoto che sprofondo
e mentre cado, già pregusto il fondo.
Di appigli ce ne sono sempre meno
il mio precipitar non ha più freno.
La mente di risorse fonte antica
risolve tutto in men che non si dica.
Ricordi, giochi e voglia di domani,
sapori, donne e desideri umani.
Bussa alla porta pure l'ottimismo.
Che numero di alto equilibrismo!!
©
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