Vivide anime irrequiete
Gianpiero De Tomi
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Fameliche notti, mai sazie
negli occhi della stanchezza
ricordo le tue mani
vivide anime irrequiete.
Ne ricordo le curve inclini
a cercare il mio volto
ansioso, ed un po' stupito
dalla tua invadente
sottile sensualità
che addolciva le mie labbra.
E quando cessa la tua presenza
nel mio smarrito passato
soltanto un balzo nel vuoto
che dura un tempo senza misura
è ampia voragine dell'amore.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele12 maggio 2011
un sentire amalgamato poetico di splendore,... penetra l'anima facendo godere con dolcezza espressiva il cuore... inebriando con fantastica poesia il soggetto amore... nella sua perfezione che sentimento produce... fantastica... complimentissimi

