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Satira 12 maggio 2011 · lettura 1 min · 1559 letture

Dimensioni perdute

Mauro 106 poesie pubblicate
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Parola data e poi stretta di mano, così facevano un tempo ormai lontano, per suggellare un patto tra persone, il loro onore mettevano in questione. Oggi, quei tempi, lontani e misteriosi, non trovano riscontro tra gli sposi, che pure a Dio, promettono devoti, che si ameranno e alleveranno i loro nati. Passato poco tempo dall'impegno, riverseranno tutto il loro ingegno, a trovar modo di concludere la storia, lasciando figli sbandati e senza gloria. Vogliamo poi parlar della politica? Che ha ridotto l'Italia paralitica? Quegli uomini che si batton forte il petto, degli elettori non hanno alcun rispetto. Ed il vicino, sempre dolce e sorridente, compagno buono, fiché tu sei dolente, ma se per caso vincessi all'Enalotto, sotto di un treno ti vorrebbe veder sotto. E chi rimane da mettere alla lente? Preti e arcivescovi? non ne parliam per niente. Parenti stretti? Fan male come i denti, gli amici poi, son peggio dei serpenti. E dir che Dio fece l'uomo e fu contento, però è fallito assai l'esperimento.
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L'autore
Mauro

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista

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Commenti (3)

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Daniela Iozzo12 maggio 2011

Bella e simpatica questa sua poesia. purtroppo hai ragione l'esperimento è fallito, ma conservo ancora la speranza che un uomo ogni tanto sia venuto bene.

Mario Bugli12 maggio 2011

Amare constatazioni, anche se ascritte alla satira, delle quali non posso che condividerne il senso... anche sull'uomo che si è reso responsabile delle più grandi aberazioni contro se stesso e contro la natura, rivelandosi il più grande, feroce e vorace nemico della terra. Quando si sarà per sua stessa mano estinto, la natura ritornerà al suo massimo splendore e di lui non ne sentirà certo il bisogno.

Duilio Martino14 maggio 2011

Io li ricordo bene quei tempi... i contadini della mia terra (l'Abruzzo)... La stretta di mano era la firma indelebile e sempre onorata... In che mondo siamo scarrocciati oggi! Bella molto gradita!