Pensieri insopportabili
Seguaci del Verbo
invocano il perdono
abietti relitti
che chiedono il condono.
Sparuti usignoli
che tacciono tremando
foreste incantate
che muoiono bruciando.
Sirene assillanti
corrono all'impazzata
cuori malati
per una vita abbandonata.
Giovani vergini
che rubano per fame
lampade e rossetti
nel palazzo del reame.
Un mondo caotico
e pieno di tormenti
dove il mio più grande sfogo
è la lingua in mezzo ai denti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (6)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Saffo2 ottobre 2006
Bella tagliente la tua poesia! Un grido di rivolta soffocato tra i denti brucia come una pugnalata! Mi piace quando scrivi in rima... non sei mai banale! E' una delle tue che preferisco!
V
Virginia2 ottobre 2006
Brr... da brivido... c'è un'atmosfera da giustiziere. Una poesia reale sapientemente articolata... sei il migliore; -
I
Il Canaro2 ottobre 2006
Mi fai sobbalzare e dire ”Cazzo ha ragione! ”poteva sembrare banale ma hai reso il concetto senza esserlo mai. Ben fatto..
M
Michela Guerriero2 ottobre 2006
La cruda realtà in rima, e la tua profondità che non avrà mai fine.Grande come sempre
Leaf2 ottobre 2006
quando agiti di rime il tuo furore contro le schifezze che vorticano intorno a noi... lì... brilli di luce incontaminata!
L
Luigi Ederle2 ottobre 2006
Totto, sai anche poetare in forma spiritosa e pungente? Quando ho più tempo ne la studierò questa tua bella poesia.
