Mal di Mare
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Mare.
Quante volte
vorrei sedermi
di fronte al tuo innato mistero
calare nelle tue bocche
tutti i pensieri che fanno ressa
l'uno sull'altro.
Mi piace credere che tu mi ascolti
com'io ascolto la tua voce
che mi cancella.
Mare.
Come mi plachi gli impeti
e come sai caricarli!
Vai e ritorni
senza mai perdere un battito
infinito soffio, leggero
riversi sabbia sulle emozioni
poi più vive le spogli.
Mare.
Ti osservo sempre uguale
anche quando ti trasformi
fedele a te stesso.
Tutte le sponde domini
ma la tua solitudine
è ben più immensa
delle nostre insieme.
Forse è per questo
che non ti fermi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Angela Fragiacomo14 maggio 2011
un dialogo sincero e sentito questo che l'autrice ci regala, fa da sfondo ad una riflessione in cui è dolce perdersi e ritrovarsi... piaciutissima davvero!!
Silvia De Angelis14 maggio 2011
Sempre originalissimo e affascinante il poetare di questa splendida autrice, che troviamo quest'oggi immersa in un accattivante dialogo col mare, che dona al lettore, per la sua intensità, forti emozioni Lirica piaciutissima


