Scrivo
Scrivo dagli angoli bui, con pudore,
in cerca di un lume, pure debole e lontano,
che per un attimo sia il sole della terra,
quella che conosco.
Talvolta m'attardo all'ombra dei cipressi
che hanno accompagnato i miei sentieri,
e talvolta mi rifugio all'ombra del silenzio.
Il silenzio delle mie colline che risveglio
con qualche parola e ritingo del verde
antico che mi riporta indietro, ai profumi
che pur talvolta conserva il tempo.
Le colline dei giochi, dell'amore, e dei miei
morti che danno al mutare della vita
il loro volto.
Qui scriverò s'un foglio ancora bianco
la parola non detta che conservo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis14 maggio 2011
Attimi d'intimità con sè stessi, che hanno il pregio di donare sensazioni incredibilmente intense, posate su attimi del passato e su immagini particolarmente care della vita a cui ci si sente vicinissimi... Poesia apprezzatissima
Danielinagranata14 maggio 2011
Un'intima e profonda introspezione un guardarsi dentro una bella riflessione

