Non pùò essere abitudine accostarmi sola
Stefania Bucari
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posso accostare
la mia voce
d'ogni sua assurda follia
impedirle di aggrapparti al mio infinito
posso guardare la sorte sbattermi sui muri
posso scrivere su questa pagina la parola fine
posso maledire la tua assenza o farne la mia pace
posso essere perdutamente quell'onda che infrange i miei sospiri
e devastare i miei occhi delle cose che non so di te...
posso lasciarti in quel mare che per pazzia amai
così lontano dalla mia terra...
posso addormentarmi in una canzone triste
- la prima che ascoltai, in cui non sapevo che sarei affogata sempre -
possa mordere l'erba dolce del mio dolore
avvelenare ogni mio filo verde del cuore
forse...
sarei disgustata d'essermi ancora così nemica
ma smetterei di guardarmi com'io fossi fragile buio
e non potrei più chiudere le labbra
e lottare col mio pianto
tutte le notti divorare come frutto il mio orgoglio chiuso
potrei morire mille volte nel germoglio mio del giorno
prima che sia un giglio del sole
prima che un inutile sogno dia vita a un'esile stelo nel cuore...
...posso tentare di accostare tutto
posso passare lungo strade senza svolte
posso essere l'unico bivio al vento
l'unico rumore che lacrime rimuove
che rompe il silenzio e s'isola solo accanto a una pietra che non ha più versi da incidere
posso farmi male, tagliarmi, essere la lama che punisce le mie debolezze
dimorare nel tuo addio
rendere amaro ogni tuo ricordo
insaporare ogni passo d'agonia ogni qual volta io l'avvicini al tuo...
denudarmi l'anima del tuo respiro
incrociarlo chilometri distante, in altri occhi
se non avrò nulla da rammentare
avrò forse meno dolore
avrò meno sogni da cercare
avrò meno tempo da vivere
e in queste quattro pareti
sarà poco il sangue da cancellare...
e il colore rimasto sulla tavola
basterà per aggrumarti nelle mie lacrime d'Amore
posso fermare la tua immagine sulle mura di una stanza
- se voglio -
ma mi manchi così tanto Amore mio
che avere il tuo vuoto in quella canzone triste
è l'unico modo per accostarti ancora a me...
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L'autore
Stefania Bucari
Ste è un sospiro di Maggio, fragile presenza come nebbia s'incammina..arriva e poi scompare. Quella nebbia che avvolge le terre dove sono nata (9 Maggio 1977). Non è facile parlare di me stessa, scrivere è la mia passione più grande.. nella mia vita ho avuto la prova straordinaria, di cosa ti porta il cielo.. due creat
Commenti (1)
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Paolo Ursaia16 maggio 2011
Calda, intensa, dolorosamente vera. Entra nell'anima. Molto piaciuta

