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Amore 15 maggio 2011 · lettura 2 min · 3643 letture

Socrate e le rose

Federico Montanari 74 poesie pubblicate
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Passava leggera alle otto di mattina mentre il passero cantava tra la sultanina, disse lei, "che belle rose" e lui con gli occhi abbassati gliele pose. Lavorò a schiena bassa tutto il giorno pensando "chissà se domani vedrò il ritorno; le mie ginocchia sono affaticate nell'aridità le nuvole non ostruiscono l'immensità". Il mattino seguente lei ridente passò, Socrate gli occhi due volte si stropicciò, disse "come buongiorno cogli uno stelo scegli quello dove la polvere non adagiò alcun velo" Lei prese, sorrise e lenta si girò e il pensiero dell'uomo fu inesausto rondò, e mentre la notte magnetica si stese lui sentì levarsi in cuore gentili pretese. Di nuovo il cuore dell'alba si schiuse e un principio d'ansia sulla pelle si diffuse, lei di nuovo passò e prese la sua rosa ma la voce di lui non lasciò pellegrinare alcuna prosa. "Poiché sapere è sapere di non sapere mi son massi pesanti le parole del mio dovere perché l'amore è una feconda seta bruciante e mi lascia al davanzale come muto schiavo implorante". All'indomani sul davanzale di Socrate le scarlatte estremità sconquassate. Muove i gomiti cieco senza sapere il vento australe - pensò - ignorare, ignorare è certo rifugio del male.
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Tratta da "PAGINE SENZA BORDI"Aletti editore pg. 188

L'autore
Federico Montanari

Sono nato nel dicembre 83' anticipando di 3 mesi. 2 mesi d'incubatrice in pericolo di vita fanno dire alla psicologia che in me l'ombra della morte è più allungata nelle percezioni, o che la mia sensibilità o istinto di vita ne siano profondamente spronati. Alla laurea in filosofia e con studi di psicologia, la mia vis

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Commenti (1)

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Arcangelo Galante12 febbraio 2012

Una meravigliosa poesia in rima baciata//per la persona a cui è destinata.//Lieta sarà nel leggerla tutta d'un fiato//per consolare il cuore del suo amato.//Ora quelle rose colme d'amore vissuto//sono il regalo per ogni lettore compiaciuto//. Una stupenda allegria//per dei versi da legger in compagnia... Sono queste le parole che mi ha ispirato la lirica! Versi che lasciano trasparire la paura interiore di esternare i propri sentimenti, una paura che "lascia al davanzale come muto schiavo implorante". Apprezzatissima per stesura e contenuto. Segnalo su Google+ e su Scrivere!