Penombra di me

rimani alzato
su spasmi di sogno
sempre in bilico su odio e amore,
petto lacrimoso e forte
arreso all'attimo senza
esserne vinto
sfinito nella penombra di me,
senza parole, comprendi
forse la serena nostalgia
della notte che vorrebbe restare?
sei muto, senza carezze
ai miei dolori e ai miei capelli
parentesi di preghiera
arreso nella penombra di me,
basta cercarmi tra folate di vento
e rovine dei nostri ricordi,
rischiara ogni istante come
il cielo del mattino,
penombra di me accanto,
ricorda- ho amato-
quei rami spogli che
chiamavano l'inverno
e la sua solitudine,
penombra di me
sembra esserti destino
senza perdono
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (1)
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mario calzolaro16 maggio 2011
una delizia fatta di romantica malincona. Apprezzata davvero tanto.
