Dovrò cercarlo
Giorgio Lavino
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Gracida nello scompiglio della mia ritualità
un gesto morbido ai confini dell'ingenuità
Nei panni della comodità di una certezza
cerco un sole vero di gusto superiore
che sappia darmi il calore che scotta
di nuovo piacere
Non lo troverò
Ma dovrò cercarlo
Nell'atrio d'una prossima anima
che vorrà dedicarmi un po'
del suo fiato
Non lo troverò
Ma dovrò cercarlo
Nel pianto lontano
di un fiore lasciato
solo senz'acqua
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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