Tout ici n'est qu'abîme
Jeannine Gérard
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Condamnée
à ne plus fantasmer,
j'ai enseveli
dans ce lieu
plein de choses
inconnues
et que plus rien
n'anoblit
mes plus douces
chimères...
Les ruines au cœur
je poursuis solitaire
le chemin
qui porte au seuil
de mon dernier
voyage.
À ma grande
épouvante
il ne fait qu'enfanter
sous l'allant du soleil
étouffants
et audibles silences...
Triste
comme un aubier
j'écoute
frémissante.
Quel mauvais sort
m'a ainsi humiliée?
Que ce soit dans l'ombre
ou dans la lumière
tout ici
n'est qu'abîme
Intolérable
est l'attente...
Comment définir
l'absence
d'une parole
acceptable?
.
_ _ _ _ _ _ _ _
.
Tutto qui è solo abisso
.
Condannata
a non più vaneggiare,
ho deposto
in questo luogo
cosparso
di ignote cose
e che nulla
può più abbellire,
le più dolci
mie chimere...
Le rovine al cuore
proseguo sola,
sotto
l'andar del sole,
la via che conduce
alla soglia
dell'ultima
mia meta.
Con mio grande
spavento
non fa che partorire
sull'andirivieni del sole
soffocanti
e udibili silenzi.
Triste
come un salice,
ascolto,
tremante...
Quale fato perverso
mi ha così umiliata?
Che sia nell'ombra
o nella luce,
tutto qui
è solo abisso...
Intollerabile
è l'attesa.
Come definire
l'assenza
con una parola
accettabile?
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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Anna Maria Obadon18 maggio 2011
Il cammino è duro quando non si riesce a fruire di uno spiraglio di luce, eppure in ogni giorno che nasce c'è sempre un fiore piccolo da cogliere. Intorno a noi c'è bellezza che non riusciamo a cogliere perché i nostri occhi sono velati di malinconia. Bella.

