Che ne sarà di te mio Angelo Custode?
Che ne sarà di te mio Angelo Custode
quando verrà l'istante della dipartita,
la mia da questo mondo? Al teologo
ho posto la domanda e non so ancor
se mai avrò risposta. Ti affiderà la Pietà
Celeste ad altra nata nuova creatura
o terrà conto per noi del mio Giudizio:
Inferno, Paradiso o Purgatorio?
Di questo tu non parli e ti capisco.
Così, se tu fossi destinato a me in eterno
scontato il fatto che prima in Purgatorio
e dopo di certo in Paradiso potresti
per sempre qual Custode farmi compagnia,
il problema, cosa assai seria ardua da capire,
si porrebbe se all'Inferno dovessi poi finire:
lì vi è certezza che tu non puoi entrare,
perché le mie colpe dovresti tu scontare?
Qui quindi il distacco dove tra dannati e giusti
non vi può esser passaggio e comunione
o temo all'atto del primo dei Novissimi?
Tu non parli ed io non so che dire,
vienimi in soccorso teologo e rispondi:
" Che ne sarà del mio Angelo Custode?"
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Maria Rosy19 maggio 2011
Io amo l'Angelo custode: che esso sia idea, fantasia o presenza teologa, che importa? Ma penso che se tu lo ...ami e ci credi come in questa lirica sembra, non ci sono dubbi: In Paradiso tutti e due: ti pare?
Berta Biagini3 gennaio 2012
Questi versi mi hanno fatto tornare bambina, quando i dubbi fra le quattro mura del collegio prendevano forza – aiuti ne ho avuti pochi, ma sono certa che ognuno di noi potrà sempre contare sino alla fine in quel sostegno che ogni dì è alle nostre spalle.
