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Sociale 18 maggio 2011 · lettura 2 min · 1278 letture

Se fossi

Giovanni Facchetti 127 poesie pubblicate
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Foss' io la luna dal candido pallor che a cuori innamorati sa donar calor celerei tre quarti del luminoso viso in modo da sembrar benevolo sorriso che duraturo nelle notti scure, insiste per consolar un animo solitario e triste, se fossi il vento che impetuoso corre e su nel cielo chi vuol migrar soccorre trasporterei la dolce, ormai silente voce di colui che in terra riposa con la croce per ricondurla a chi straziato dal dolore mitigherà la pena per il perduto amore, se fossi fuoco che il mondo sa scaldar o inarrestabil, boschi e città bruciar penetrerei nell'alma di chi calor non ha, di chi persona o cosa, amare mai non sa per dare un senso a 'si squallida vita che, senza passion è fragile e smarrita, se fossi l'acqua che limpida disseta e nell'oceano immenso a volte inquieta, mare di lacrime vorrei io diventare e questo sale ai potenti poi donare e farli pentir di mai aver guardato dalla parte di chi sempre è disagiato, se infin fossi la terra che dura calpestiamo sotterrerei il danaro che fin troppo amiamo e forse nascerebbe la pianta del buon senso e noi che siam puntini persi nell'immenso ribalteremmo certo la scala dei valori e in cima non sarà il potere e i suoi squallori
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Commenti (1)

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Azar Rudif18 maggio 2011

Poeticamente apprezzata, ma molto interessante la sequenza alchemica del "se fossi" e sulle quali troneggia il "foss'io" della prima strofa.