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Introspezione 18 maggio 2011 · lettura 1 min · 3632 letture

Segnalibro

Silvana Poccioni 487 poesie pubblicate
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Una distesa di filari d'azzurro il cielo dove grappoli di nubi disegnano l'immagine labile di un volto sfumato come l'ombra della meridiana a sera. Il segnalibro colto dal ramo a primavera imprime disseccato una pagina mai letta sino in fondo. L'ape sa quando e dove e come costruire il suo mondo e non si chiede il perché. La sua piccola felicità spiega le vele e appagata percorre un tratto impercettibile di cielo credendolo infinito.
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Nulla si perde del nostro passato. L'importante è saper conservare le cose più belle, proprio come i fiori che dissecchiamo nelle pagine dei libri: perderanno un po' di colore e di profumo, ma nulla di essi si perderà nel cuore e nell'anima di chi li colse.10 novembre 2015
L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (3)

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EnzoL18 maggio 2011

Meravigliosa lirica con versi ben stilati che coinvolgono alla lettura ed evocano immagini incantate. complimenti apprezzata nel contenuto e nella forma!

Clara Gismondi18 maggio 2011

Bellissima e commovente la tua poesia... La consapevolezza è dolore perché ha davanti l'incompiuto mentre la semplicità dell'ape ha già l'infinito perché non desidera. La trovo molto profonda! La segnalo!

Antonio Biancolillo1 giugno 2011

Colpito in quella semplicità dell'ape... il suo non chiedersi... come... dove... ha tutto... non può chiedere altro... non lo conosce neanche... mentre quel segnalibro... di albero... segna una pagina di diario... un libro mai letto... sino in fondo... per non scoprirne le segrete distanze... Molto emozionanti le immagini che ha saputo cantare con i versi... Piaciuta tantissimo...