Cielo lontano
T'amo da lontano
non ho paura del distante cielo,
compagna dell'anima.
T'amo nei silenzi
rumorosi dei ricordi,
brusio del cuore.
Pensando a te
mi sveglio palpitando,
pronunciar il tuo nome
mi conforta.
All'ombra degli occhi del mattino
prendi forma.
Vago al limite del tempo
nei nembi schiariti dal sole,
tremo senza parole
a ricordar quei giorni.
Nella mia muta stanza
mordo le labbra
tra estranee lenzuola,
nevrosi d'una lontananza.
Ansimo agli spasmi d'un viaggio
che accarezza la distanza
da quel lontano cielo.
Conto le ore
che trascorre il giorno
ad arrivar al domani
per riscaldarmi il petto
ed amarti ancora.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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