Ricordi di altre vite
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Mi piace questo ragionare sulla propria vita. Una vita vissuta in perpetuo esodo. Come Israele, di fuga in fuga, dalla schiavitù Sumera, alla sottomissione agli Egiziani, ancora in marcia per quarant'anni nel deserto... Un nomadismo forzato di "una stagione che dura più di una stagione".
Lírica de fuerte emotividad donde el Autor logra plasmar un estado del ánimo. Remembranzas de vida pasada y presente en un continuo peregrinaje, como nómada en un desierto, marcando el rumbo con brújula huérfana, en busca de la liba que le dará la fuerza para continuar. Mi interpretación muy personal por supuesto.
malinconicamente bella: è sintesi della vita umana; primavera bellissima, estate stupenda, un autunno ombroso, e... aspettiamo tutti un inverno dolce. complimenti
Versi che ci ricordano come siamo tutti nomadi dell'esistenza, con una meta ignota, ma che raggiungeremo

