La cavalla
poetapercaso
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Nell'ultimo alito del giorno
oltrepasso labile guado
tra desideri e sogni.
Cavalco già, giumenta
frenata dal nerbo che la doma
e la trattengo sottomessa al mio desio.
Mentre, aggiogata apre labbra e freme
ad ogni mio tendere di redini,
stringo padrone morsi su carnosi chiodi
frenando scalpitanti voglie.
Gemendo nervosa schiuma
mentre lasciva sembra danzare
tra lenzuola di bianca arena.
Ubbidiente ondeggia mai
di nerbo sazia né doma.
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L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
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In Venere veritas25 maggio 2011
l'immagine delle lenzuola bianca arena mi piace un casino e il bolero ci sta benissimo. una cosa sola: nè. delicata eppure dirompente, quasi un quadro di fine ottocento... di sargent direi
Lady Rose4 agosto 2012
Caro Massimo, mi sono letteralmente innamorata di questa poesia! Eros allo stato puro... eccezionale!


