Quesito
la storia che state per leggere e’ un racconto molto personale, vi sto per raccontare il giorno del mio funerale , ricordo chiaramente il ronzio della gente il profumo dei fiori e tutti quei non rumori, ricordo che osservavo dall’alto seduto su di una nuvola il volto in lacrime di mia madre
Commenti (1)
è una domanda che ci poniamo in molti... andare a vanti saltare quel muro oppure fermarsi a respirare un po, aspettando che qualcosa, qualcuno ci noti in questo deserto arido di sentimento... non so cosa sia la cosa più giusta da fare, in quei momenti di ottimismo quando tutto ci scivola via siamo pronti a qualsiasi sfida ma quando siamo stanchi o forse troppo feriti basta poco per far di nuovo sanguinare quelle cicatrici che teniamo ben nascoste... e allora che fare? non so ...in bocca al lupo...

