Senza titolo
Ogni giorno che volge,
non puoi non smetter di pensar
al prossimo che non vi sia,
in quanto questo teatro dell’esistenza è solo
un circo senza dimora,
dove ogni attore tira amaro a sopravviver!!!
C’era una volta una madre che piangeva,
timorosa di veder il suo figlio solo e abbandonato,
mentre egli si raccoglieva dentro sé, contro l’egoismo e la cattiveria dei simili.
Invero, quando capì di esser solo,
la disperazione era oramai lontana;
ciò era la partenza per questa vita, era l’essenza dell’Uomo,
era il bene che cercava,
poiché l’esser soli è esser sé stessi,
è esser tutt’uno col proprio animo,
è il segno indelebile dell’esistenza,
è la magia dei nostri tempi,
è il passato che volge al tramonto, è l’alba del nuovo giorno di un Uomo che sa di esser e in virtù di questo, assaporerà la vita con sommo successo.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo10 ottobre 2005
Mi piace molto il tuo modo di scrivere! . . ”.è l’alba del nuovo giorno di un Uomo che sa di esser e in virtù di questo, assaporerà la vita con sommo successo”... Molto sostanziosa...
