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Introspezione 10 ottobre 2005 · lettura 1 min · 1116 letture

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Giacomo 10 poesie pubblicate
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Ogni giorno che volge, non puoi non smetter di pensar al prossimo che non vi sia, in quanto questo teatro dell’esistenza è solo un circo senza dimora, dove ogni attore tira amaro a sopravviver!!! C’era una volta una madre che piangeva, timorosa di veder il suo figlio solo e abbandonato, mentre egli si raccoglieva dentro sé, contro l’egoismo e la cattiveria dei simili. Invero, quando capì di esser solo, la disperazione era oramai lontana; ciò era la partenza per questa vita, era l’essenza dell’Uomo, era il bene che cercava, poiché l’esser soli è esser sé stessi, è esser tutt’uno col proprio animo, è il segno indelebile dell’esistenza, è la magia dei nostri tempi, è il passato che volge al tramonto, è l’alba del nuovo giorno di un Uomo che sa di esser e in virtù di questo, assaporerà la vita con sommo successo.
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Commenti (1)

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Elisabetta Randazzo10 ottobre 2005

Mi piace molto il tuo modo di scrivere! . . ”.è l’alba del nuovo giorno di un Uomo che sa di esser e in virtù di questo, assaporerà la vita con sommo successo”... Molto sostanziosa...