Torniamo al fiume una sera come d'agosto
Torniamo al fiume una sera,
come d'agosto, ad ascoltare
i suoni dell'acqua e le armoniche
delle balere galleggiantti, tra valzer
mazurke e rossi fuochi che
fluttuano le sponde e accendono
le memorie dentro agli occhi.
Intingeremo le dita nei ricordi,
come nell'acqua, e sorpresi
dalla gioia della notte, troveremo
dei freschi lembi tra le erbe.
Torniamo al fiume una sera,
come d'agosto, per camminare
ancora quelle sponde,
senza fermarci, scenderemo
assieme nel silenzio fino
alla foce.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis28 maggio 2011
Sempre un profondo desiderio, in questo splendido autore, di rivivere attimi del passato in una natura schietta e incontaminata, che a donare ineguali sensazioni... Lirica molto apprezzata
