Memoria
Alboraletti Enrica
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E' rantolo il respiro
che ancor oggi non è ricordo
Quella mano
sempre forte che sol al tatto stringea la mia
Quegli occhi di velo offuscati
aperti a luce di nuovi orizzonti
Oltre
oltre il sipario di quell'ultimo atto di vita
arresa al dolore
MADRE
di luce di cera la tua pelle s'è vestita
Ha scoperto un volto di giovane donna vergine hai fardelli
che tua vita ancor sconoscea
Così
bella com'eri colmi gli spazi della memoria
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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