L'arrogante parolaio
Un abbaglio di cultura
nello scacchiere di parole...
un magico stornello
tra il profumo delle viole.
Un didattico pensiero
di un'acca muta disegnata...
un crogiuolo di piacere
per una frase articolata.
Un intonso autore
tra i grandi prediletti...
un ironico saccente
dei suoi magnifici sonetti.
Una fine segnata
agli albori della china...
un baule semivuoto
nella sua testa sopraffina.
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Commenti (3)
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S
Saffo7 ottobre 2006
La pazzia è la prima cosa che salta agli occhi! comunque... tra i finali scelgo il primo... ma in segno di ribellione voglio dirtela una parola... GRANDE!
Leaf7 ottobre 2006
ce ne sarebbe un terzo..credi che sia possibile? ma dài..questa è poesia? è un ingiuria improponibile... uahauah... l’ironia in versi..e così brillante... è talmente rara..da essere deviante.basta.
M
Maria Francesca7 ottobre 2006
originale, ma il parolaio getta parole al vento, e' un imbonitore, non riscontro tutto questo.
