A ricordo di Geo Chavez dall'ardito volo
Son cent'anni dall'audace gesto e lo ricorda nella piazza oggi il simulacro
che alla muta foto s'accompagna intrecciato di rami e di fiori di un aereo
non difforme per foggia e leggerezza di quel di quella che fu magica impresa:
libellula alata che da Briga spiccò verso le Alpi poi domate in volo.
Una seminebbiosa Domodossola queste che tu per primo sorvolasti
fiero e deciso qual Auriga alato or mi oscura e mi nasconde,
d'un tratto ecco colorarsi le vedo e un istante poi di sotto d'un timido sol
e di nuvole incerte sopra di un alto picco di un volto s'arabescan lieto
gaio e sorridente: il tuo forte ardito dell'aria, coraggioso Geo:
quel dì non caduto al suolo ma rapito da un turbine e poi volato in Cielo.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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