Nuda e fragile

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (3)
commovente introspezione... dolcissimi versi malinconici... di chi però non si abbatte e demoralizza... stupenda
Splendida introspezione, un dialogo profondo che colpisce per l'intensità
E' come guardarsi allo specchio e scoprire la tua immagine muoversi in tutt'altro modo. Resti a guardarla ed in un certo senso ne sei ammaliata. Poi ti volti e torni "nei ranghi" della normalità. Ma l'alter ego è sempre in agguato e ti colpirà quando sarai sola. Profonda e delicata introspezione di chi può permettersi di intingere la penna nel proprio io. Magica poesia di una vera poetessa. Fiocco meritato.



