441 lettori online · 358.062 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 31 maggio 2011 · lettura 1 min · 1479 letture

Sonetto di gioia

D
Daniel Doz 55 poesie pubblicate
+ Segui
Guarda le splendenti, eterne stelle: nel loro canto melodioso sento, come se fosse l'abisso, a stento, sussurrarmi tutte parole belle. Gioia, perché 'l mio cuore è sereno, odi alla natura, grande madre, canti al cielo, oceano padre, di poemi l'infinito sia pieno! Quando penso alla vita, preziosa, penso a questa meravigliosa via, questa fresca rossa rosa oziosa. Non vedo la gioia come una spia: canti nostri d'osanna maliziosa, e ormai il bello è già andato via.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
L'autore
Daniel Doz

Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lorenzo Crocetti1 giugno 2011

Tutt'altro che questa è la costruzione poetica del sonetto, nel quale le prime due quartine devono rimare fra di loro, con lo schema, ad esempio: ABAB, ABAB. Inoltre il sonetto deve avere una metrica eguale, ad esempio tutti endecasillabi, mentre qui c'è una metrica alternata. A parte questa osservazione puramente tecnica, la poesia si regge egualmente per un concetto espresso con discreta e sufficiente capacità.

Alessio Scalzo24 gennaio 2012

La poesia è molto bella e suggestiva... se tu avessi curato un po' di più la metrica sarebbe stata ancor più bella. Continua così