Grazie
Quel giorno, ai piedi di un vecchio
pino, nei boschi alti del trentino,
il mio passato per sempre seppellì:
gioie, dolori, sconfitte vittorie.
Partorita come per incanto lei mi
apparve. Due occhi luccicanti verde
cangiante, un volto bambino, capelli
dal vento scomposti, un cuore
infinito, le mani protese, la voce
suadente.
Amore il suo nome. Vita per me.
Vita nel tempo bramata, cercata,
afferrata, e pur sempre sfuggita.
Or che esiguo è il tempo che mi resta,
come d'un giorno quando il sole cala,
placidi paesaggi si offrono ai miei sguardi,
struggendo questo mio cuore colmo d'amore.
Soffonderti di esso io vorrei senza
risparmiami mai.
Se pure al fine, stanche le mie membra
e fievole la voce, gli occhi serenamente
si rinserreranno, in un ulltimo sussulto
le mie labbra un tenero grazie ti sussurreranno,
Amore.
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis1 giugno 2011
L'amore, essenza di vita, gioia dell'anima, per il suo sussurrare eteree sfumature colme di dolcezza e passionali attimi d'emozione ...non si può che ringraziare per il suo donarci vitalità e gioia di vivere... Lirica molto apprezzata
