Breve visita in corridoio

In alto lo sguardo,
raggiungo il nulla prezioso,
il silenzio d'oro.
Risuona corpo stanco,
rimuovi i sensi logori,
apriti a nuovi eventi,
sgombra le paure primordiali.
Lontano, nel tempo degli infanti,
l'anima mia palpitava di nuove ferite,
vecchie angustie del peccato delle follie sociali.
Ora il tempo non esiste, i rumori si dileguano in spazi congelati,
e forse anche per un niente,
riprendo la molecola preziosa dell'amore perduto.
©
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