Non ti maledirò, o Pioggia

Non ti chiuderò fuori, o Notte
Non ti maledirò, o Piogga
anche quelle volte
che mi cogli imprepara
e senza ombrello.
Il ticchettio ipnotico
delle tue gocce che cadono,
il tuo tocco
leggiadro ma forte
sulla mia pelle...
Alzo il viso al cielo
con la pioggia,
cosi con le nuvole
o con il sole.
Non mi stancherò
mai di guardarti, o Cielo,
non mi lamenterò
mai del tuo colore.
Sei in continuo divenire
eppure sei presente sempre
un ossimoro
sul mio capo,
un ossimoro
che porto ogni giorno
e ogni notte
nel cuore.
©
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Commenti (1)
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Maria Rosa Cugudda3 giugno 2011
Uno stupendo e silenzioso monologo con la natura, in particolare con la pioggia, buona anche la stesura! Particolarmente gradita ed apprezzata per la stupenda personificazione degli elementi naturali.
