Suono di campane...(nunzio sempre di qualcosa di nuovo)
Nel sacchetto della medicina,
tra le cianfrusaglie che fecondano
le consapevolezze,
dolorosa eredità
che accompagna l'uomo,
tra l'altro...
ho dimenticato pure
il suono delle campane.
Mi nutro di radici
su cui poggiano ricordi
e rimangono statici
gli equilibri della ragione
ed il senso
di una giustizia non sempre equa.
E ad ogni traguardo
sorrido
pensando alla tappa successiva
come quando la pioggia batte
e noi s'attende
qualcosa di diverso
magari un sole anche se incerto.
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Commenti (4)
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Splendido Leotta Michele3 giugno 2011
un suono di campane che aderiscono al suono umano in uno stupendo e magnifico poetare... sei meraviglioso eccellente poeta
G
Gerardo Cianfarani3 giugno 2011
Una profonda e sincera riflessione del quotidiano vivere.
Francesco Luca4 giugno 2011
bella e profonda poesia su un quotidiano vivere che fa riflettere... complimenti
v
vinfra474 giugno 2011
Noi siamo dei ciclisti, che pedalano mentre il mondo gira intorno a noi, e non ci accorgiamo che il tempo inesorabilmente frantuma ogni nostra speranza e solo il ricordo di chi siamo stati ci sorregge l'anima. questi semplici pensieri mi ha ispirato la tua splendida rima. complimenti ancora


