Il Re è solo
Saverio Chiti
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Il Re è solo
e vaga per il regno,
dove non v'è segno
di nessuno, a dargli sostegno
Grida guardie a me,
ma alcuno risponde
loro in silenzio,
han già preso il volo
L'esercito di buona mattina
aveva disertato,
stanco delle continue discussioni
solo, l'aveva lasciato
La corte poi, a fuggire
è stata la prima,
seguita dai Principi
e dalla Regina
Non ci son più neanche i cavalieri
a difendere il suo castello,
stufi di lui
son fuggiti con ogni orpello
e scappati son pure i servi e i paggi,
persino i maniscalchi vuote
han lasciate le scuderie,
sono tutti fuggiti
pure il frate, con un codazzo di donne Pie
Il Re è solo
se n'è andato anche il giullare,
non trovava più giusto far festa
nell'eremo, ormai sapeva sol sogghignare
Solo, solo con se stesso
povero Re, poco gli resta
si è infin reso conto
di quanto egli sia triste,
ma solo adesso.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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mario calzolaro4 giugno 2011
bella... a me è piaciuto leggerla più che altro in chiave satirica... spero che la parabola presto si inveri: ne abbamo sino alla cima dei capelli, non se ne può più!! Apprezzatissima!
Midesa4 giugno 2011
molto attuale vera descrive bene la parabola discendente dei potenti... L'AUTORE


