Rose polverose
Il tempo abbandona
scintille inattese
sui suoi passi
mentre lo segui
senza voltarti.
Lo incontri
appena aperti gli occhi
e piangi...
E dopo è un susseguirsi
di emozioni
Luci
calore
freddo
rumore
occhi
mani
odore.
E il suo mantello scuro,
che ad una ad una
perde le sue stelle
come da un cielo
che brucia desideri,
ricopre le intenzioni
mentre scivola
lento
senza fare male.
Ti ritrovi a spiarlo
dietro ad un vetro colorato
che appanni con il fiato
che macchi con le mani
impronte di dolore.
Gocce dagli occhi
gocce dal passato
che accartocciano fogli
rigati di stupore.
E gli anni ti scorrono
davanti
e dietro
e intorno
e non c'è verso di fermarli
se non con segni scuri
quelli convenzionali
che ballano negli occhi
e tra le dita
vita
vita infinita
dentro le parole
vita sfinita
in fondo ad uno specchio
vita smarrita
come destinazione sognata
e mai avverata.
Come salto nel buio
senza amore
come cerchio
con al centro un bersaglio
in movimento.
E il momento
non è mai quello adatto
per prendere la mira
vittima del ricatto
del rimpianto.
E le pagine da riempire
non sono mai del tutto bianche
assorbono ogni ombra
e ogni lampo di luce
ma le raccogli dolcemente
e le accarezzi
come fasci di rose
polverose
stanche di essere recise.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
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M
Marilena9 ottobre 2006
E' un ritorno al passato..per andare avanti e continuare facendo tesoro delle proprie esperienze... molto bella come è nel tuo stile.. Mari
V
Vondur9 ottobre 2006
Ho pensato a un cammino lento verso il domani, su un fiume di lava che è la vita, dove le mattonelle per non bruciarsi sono fotografie di ieri, ogniuna importante per andare avanti... tanto per cambiare hai colto nel segno
