Consumera' anima e corpo
Domenico Nenna
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Ero il primo fra tanti, mi sentivo importante.
Abile e indispensabile, reputato lodante.
Al crescere delle stagioni in orgoglio montai.
Finché scoperto mancante il piccolo rigettai.
I tanti capirono scoprirono il mio dire
E tanto che feci cominciai a maledire.
Comunella con simili l'elmo vestì.
Con lo scudo io difesi, di fede patì.
L'invidia mia sovrana al giungere del giorno
Aprimi la porta! Ti prego al mio ritorno.
Ricco all'esterno, povero all'interno,
Regalo lamette e scarpe per l'inferno.
L'ira celata da gran commediante
Ora mi vedono poco importante.
Umiliato da tutti, persino da bocche.
Mi consolo di gola tra tavoli e brocche.
Le scarpe con buco a te io ripresi.
Intanto continuo, ha far anamnesi.
Superbo signore, al prato avviarsi
Grandissimo stolto nel lamentarsi.
Avaro nel dare il mio contraccambiare
Gentile la mia vista, amico non ti ammalare.
Servono ha me non sono per tre
Vai dal dottore ha dire trentatré.
L'accidia tiranna fa indifferenza.
Fuggo da me stesso con la mia mancanza.
Ora sento grande vuoto tutto intorno
Sicuro, certo! Troverò chiuso al ritorno.
Io lussurioso? Mi voglio confrontare
Con te! Disputare, io so recitare.
Arrivo sull'uscio con tanto gioire
Peccato, che qualcuno non mi possa aprire.
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L'autore
Domenico Nenna
Domenico Nenna nasce a Trani il 23 gennaio 1963, in una piccola città del sud definita "La Montecarlo della Puglia". Un posto incantevole e straordinario ricco di mistero e maestà. Ha scoperto da tempo il piacere di scrivere poesie. Ha scritto due copioni teatrali i quali sono in visione critica presso un noto e afferm
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