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Amicizia 7 giugno 2011 · lettura 3 min · 1757 letture

L'amico pettirosso

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Cerco invano dalla finestra semichiusa che guarda sul giardino quasi brullo dall'autunno in parte già spogliato dagli ultimi colori e che all'inverno vicino ormai si offre triste e nudo la tua presenza amico pettirosso: da giorni è già trascorso il tempo l'ora sperata a me cara negli anni familiare e attesa dell'arrivo tuo! Guardo e ascolto degli altri uccelli il canto passeri, merli, gazze e le colombe che tutto l'anno sento dai vari suoni il cinguettare ma quel tuo canto melodioso e a Chopin caro non è più qui malinconico mi sento nel non sentire quel richiamo. Per anni ricordi ci siamo fatta compagnia quattro mesi circa di giornate fredde buie anche nevose, rarità lo splendere del sole nell'ultima dell'anno la stagione che porta al cuore e alla mente di chi ha già percorso della vita anni su anni molti ricordi e i tanti sogni sognati poi svaniti e legati a quella passata e assai lontana nel tempo giovinezza. Giungevi all'improvviso e all'improvviso poi partivi poi all'ultimo marzo te ne sei andato e da quel giorno lontano sei da qui la tua presenza persa e oggi così mi sento ancor più solo. Il cinguettio tuo che tra i tanti più degli altri percepivo segno era che stavi lì vicino nascosto dietro quel cespuglio spoglio poi in silenzio io ti osservavo e tu con rapida ma circospetta corsa sull'esili zampette qual fili sottili sottilissimi di rosso colorati come il piccolo petto che gentil ti dona il nome quel caro canto ad un tratto interrompevi e a beccar lesto correvi quelle solo per te povere briciole dalla man lasciate in quel posto ad altri ignoto e che tu solo conoscevi: l'umile e parca mensa non molto di più offriva tu lo sapevi ma non ti lamentavi: una beccata e ti guardavi attorno al pericolo possibile guardingo poi riprendevi e talvolta il bel capino sollevavi e mi guardavi ed io ti rispondevo e questo era per me conforto ai miei pensieri d'infelicità pieni e così in quegli istanti e quella tua presenza rottasi un poco l'infelicità mia felice sorridevo ora quelle briciole un tempo a te regalo beccano facendosi la guerra passeri merli gazze e le colombe e l'infelicità rimane rotta solo da un rapido singhiozzo.
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Vennero poi negli anni alla fine di ogni autunno altri pettirossi... ma più non tornò quel pettirosso amico...14 dicembre 2011
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (2)

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C

una tenerissima poesia, lavorando nel parco, ho molti amici con le ali, mi ha deliziato l'animo leggendola, complimenti

Berta Biagini2 febbraio 2012

Versi che mi hanno riportato indietro con gli anni, quando un piccolo passerotto si posava sul davanzale di una casa di riposo ed una anziana zia si rallegrava (quasi centenaria) nel donare briciole di pane – ogni giorno tornava e lei sempre pronta distribuiva quel sostentamento in giorni piovigginosi e freddi. A finestra chiusa, sempre alla stessa ora, batteva con il piccolo becco ed aspettava – incredibile!.