Avanzar vedo l'Oscuro
Nicolò Tevere
89 poesie pubblicate
+ Segui

Fra luccichii e sfarzi sfavillanti,
avanzar vedo l'oscuro,
che prepotente e caparbio
s'affretta liquidar distratto giorno.
Gemma preziosa di argenteo cobalto,
attendo te,
osando abbandonar tra le tue braccia
tal qual la mia esistenza.
Nell'oblio del tuo respiro
sento librar i miei concetti,
che su vette d'alti piani volan via,
cavalcando nubi inermi
di instabili miraggi.
Notte, di effimera durata
sa avanzar il tempo tuo,
scalzato presto da desio
di accesa vita,
torna ancora a rincuorar
l'anima mia,
che accecata e tramortita ambisce te,
dolce vanto di volatili pensieri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
