Dopo una giornata trascorsa in ospedale ad assistere un malato grave

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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E' nello spirito ironico e sarcastico livornese dell'amico Tarabella, il mischiare e rimescolare sempre la profondità di un sentimento altamente umano con lo spiritaccio che gli è congenito. E riesce a farci sorridere. Se non fosse, che tu pensi d'ingannarci e di apparire quasi un profanatore del sentimento. Sappiamo che non lo sei, e forse forse non cerchi nemmeno di nasconderlo troppo. E finisci sempre nell'ironia per non farti sgorgare lacrime di pianto. E meno male che ti sei limitato a parafrasare Pavese con quel "Verrà la morte e avrà gli orecchi tuoi". Da te ci si poteva aspettare anche... qualcosa di peggio. Se la morte arrivasse sculettando...

